🧰 kSC #60: Quando staccare...

È IL MIGLIOR INVESTIMENTO!

Ricordo che era un pomeriggio degli ultimi giorni di luglio.

Ero su Notion, stavo pianificando i contenuti da pubblicare su LInkedin nella settimana successiva.

Poi ad un certo punto mi sono fermato.

Era appena arrivata una mail riguardo il prossimo evento Notion che Beatrice ed io avremmo organizzato a Milano e mi sono fatto una domanda.

“Ma che lo faccio a fa?”

TL;DR

  • 3 mesi senza pubblicare su LinkedIn, perché l’ho fatto?

  • L’obiettivo di chi scrive (tanto);

  • Lo strumento più sottovalutato (ma potente);

  • Arriva il Black Friday.

Il tempo di lettura previsto è: 3 minuti e 30

Ora, non mi devi fraintendere.

So quanto è importante pubblicare contenuti, soprattutto per chi è un creator.

Non è la motivazione che mi era finita.

Anzi, in quel pomeriggio di luglio, mi trovavo in una serie di 3-4 mesi di pubblicazione continua su LinkedIn, tutti i giorni.

E quando pubblichi con tanta costanza (e disciplina), la motivazione non serve più a nulla.

Quando quella domanda è emersa, ha portato con sé tante altre domande.

Domande che non potevi più risolvere con la semplice esecuzione.

Quindi sono fermato dallo scrivere, per cominciare a ragionare.

E oggi scoprirai su cosa:

  • Un nuovo processo di creazione contenuti

  • Il peso delle “macerie”

  • La routine del leone

Un nuovo processo di creazione contenuti

Quando sei perso nella creazione, spesso dimentichi di guardare le cose da lontano.

Così ti perdi un sacco di dettagli e soprattutto non sei oggettivo.

Uno dei motivi più importanti, per cui riuscivo a pubblicare così tanti contenuti era il fatto che avessi un processo di creazione definito.

Sapevo dove trovare le idee, come selezionarle, come scrivere i post, come pubblicarli e tante altre cose carine.

Era il processo migliore?

Non credo.

Funzionava?

Certo.

E lo so che in questi casi il consiglio è “se funziona, non aggiustarlo”, ma io avevo bisogno di farlo comunque.

Quindi mi sono fermato, mi sono preso il tempo per analizzare il mio processo di creazione contenuti e provare a migliorarlo.

Così ho cominciato a lavorare dietro le quinte:

  • Ho creato un mio writing hub

  • Ho dato un ruolo specifico a Notion e uno specifico a Obsidian

  • Ho capito come gestire le mie idee

  • Ho capito che tipo di sito volessi e come crearlo

  • Ho deciso di abbandonare Convertkit

Insomma, ho preso tante decisioni e ho fatto tante cose.

E non ti preoccupare, non ti parlerò di queste cose nella newsletter di oggi, c’è tempo.

Ma c’è una cosa importante da notare: ho capito in cosa migliorare, solo prendendomi del tempo per analizzare le cose.

Il peso delle “macerie”

Questo punto è connesso al precedente.

Quando produci così tanti contenuti, hai tanti dati da dover raccogliere e da dover analizzare.

E se non hai strumenti per raccogliere con facilità, rischi di perdere tutti questi dati.

In fin dei conti, ogni contenuto è come una mini conversazione con chi lo legge.

E a seconda del “successo” del contenuto, puoi capire se l’idea alla sua base è interessante oppure no.

In pratica, dati come i commenti, i like, le interazioni e le conversazioni che nascono in DM, indicano il valore della tua idea.

Ma se sei così infognato nell’esecuzione di un processo che non hai neanche il tempo per guardarlo dall’esterno, figurati quanta attenzione puoi dare ai risultati di questo processo.

E così, nonostante mesi interi di post pubblicati ogni giorno, mi ritrovato senza una chiara visione dei loro risultati.

E senza una visione dei risultati, non puoi capire la direzione.

La routine del leone

Questo è il punto forse più di impatto, quello che mi ha tranquillizzato di più.

Tranquillizzato?

Hai letto bene.

Dopo qualche settimana di pausa, l’ansia di perdere opportunità, connessioni e chissà cosa, cominciava a farsi sentire più forte.

Poi è arrivato il dubbio.

Cominciavo a pensare che questo riposo non fosse naturale, era inadatto ai tempi di oggi e ancor di più ai creator.

Ed è in questo momento che mi è tornata in mente la routine del leone.

Non l’ho inventata io, chiariamolo.

Non è che passo le giornate a pensare ai leoni, le passo a pensare a Notion e Obsidian.

Ma Sahil Bloom invece lo fa e l’ha spiegata in dettaglio.

In pratica, la routine dei leoni non è quella di andare a caccia ogni singolo giorno della loro vita.

Pur dovendo andare a caccia per la loro stessa sopravvivenza, si fermano, riposano e mangiano.

Anche loro hanno bisogno di recuperare le energie.

E lo stesso vale per i creator, dedicare il giusto tempo al riposto è tra.gli investimenti migliori che tu possa fare per continuare la tua maratona.

Ecco, direi che ti ho fatto un quadro abbastanza chiaro del perché mi sono fermato dalla pubblicazione su LinkedIn.

Per fartela breve, il riposo è un ottimo investimento.

Non importa in che modo decidi di impiegare il tempo libero che ricavi, l’importante è che ci sia lo spazio per il riposo.

Detto questo, per oggi è tutto: buona settimana e beccati le risorse.

Daniele

👥 L’OBIETTIVO DI CHI SCRIVE (TANTO)

Quale dovrebbe essere l’obiettivo di chiunque crei contenuti di tipo lungo?

Dovrebbe essere questo, non c’è alternativa.

🚀 LO STRUMENTO PIÙ SOTTOVALUTATO (MA POTENTE)

Qual è lo strumento più sottovalutato ma più potente per migliorare la tua produttività, efficacia di pensiero e capacità di prendere decisioni?

È questo e dovresti metterlo più spesso in pratica.

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Tra poco arriva il Black Friday.

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