ūüßį kSC #24: Da NOTION A GOOGLE CALENDAR...

Andata e ritorno!

Una delle tecniche di produttivit√† pi√Ļ efficaci √® quella del¬†time-blocking.

Tanti esperti di produttività ne decantano le potenzialità.

E posso confermarle, ne ho visto io stesso gli effetti.

Solo che c’è un problema.

L’ho messa in pratica con Todoist, non con Notion.

Poi ho deciso che dovevo risolvere.


TL;DR

  • Da Notion a Google Calendar, andata e ritorno;

  • Una risorsa per la tua audience building

  • Una risorsa per la tua produttivit√†

  • Una risorsa per la tua monetization

Il tempo di lettura previsto è: 4 minuti e 20.


Ehi ciao ūüĎč,

questo è il numero 24 del Kit di Sopravvivenza per Creator.

Ed oggi ti racconterò come sincronizzare il tuo Notion con il tuo Google Calendar.

Mettiamo le cose in chiaro, in questa newsletter non farò il confronto tra Notion e Todoist.

Sarebbe un confronto particolare, tra due strumenti molto diversi.

Todoist è un tool specializzato per gestire i task.

Notion invece è un tool generale che ti permette di costruire quello che vuoi, anche un task manager.

Ed io non uso pi√Ļ Todoist da qualche anno, ma devo ammettere una cosa.

Adoravo Todoist per la possibilità di integrazione con Google Calendar.

E quindi, la possibilità di fare time-blocking.

Inoltre, visto che era una funzione base di Todoist, non dovevi impazzire per utilizzarla.

Con Notion, le cose sono diverse: non c’è integrazione interna con Google Calendar, te la devi costruire tu.

E nella newsletter di oggi, ti mostrerò proprio come fare.

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DA NOTION A GOOGLE CALENDAR, ANDATA E RITORNO

Notion ha l’API aperta e pubblica.

Questo significa che puoi utilizzarlo per fare richieste o richiami al codice di Notion e utilizzare le informazioni presenti sul tuo Notion all’interno di altri tool.

Lo stesso discorso vale anche all’inverso.

Questa però è una cosa che sanno fare i developer (o chi si studi la cosa con la giusta dose di dettaglio ed ossessione).

E chi non è un developer cosa fa? Utilizza tool come Zapier, Make e gli altri.

Si, a voler essere precisi Zapier e Make sono tool di automazione, ma possono essere utili anche a chi vuole fare integrazioni particolari.

Io, ad esempio, ho scelto Make.

E bastano solo tre cose per avere i task del tuo Notion sul tuo Google Calendar (e viceversa).

  • Un database Task Manager su Notion;

  • Uno scenario Make da Notion a Google Calendar;

  • Uno scenario Make da Google Calendar a Notion;

Prepara il tuo Notion, prepara il tuo account Make e cominciamo!

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UN DATABASE TASK MANAGER SU NOTION

Questa √® la parte pi√Ļ semplice, la fase dei preparativi.

Per fartela breve: hai bisogno di account su Notion, Make e Google Calendar.

Inoltre, su Notion hai bisogno di un database Task Manager.

Cercherò di fartela breve.

Ecco come creare un task manager su Notion, semplice e in poco tempo:

  • Vai sul tuo spazio Notion;

  • Premi il tasto ‚Äú/‚ÄĚ sulla tua tastiera e comincia a scrivere ‚Äúdatabase‚ÄĚ.

  • Seleziona la voce ‚Äúdatabase inline‚ÄĚ.

  • Dai un nome alla tabella che compare: Task Manager;

  • Inserisci alcune propriet√† in quella tabella (ricorda di inserire la propriet√† Date, √® fondamentale).

Ora che hai fatto tutti i passi necessari, dovresti ritrovarti con un bel database di Task Management sul tuo Notion.

Inserisci pure qualche task di prova.

Ora possiamo andare al punto successivo.

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UNO SCENARIO MAKE, DA NOTION A GOOGLE CALENDAR

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Ok, ora vai qui e, se ancora non ne hai uno, crea un account.

Fatto?

Bene, ora sei su Make, complimenti!

Per questo scenario avrai bisogno di due moduli: Notion e Google Calendar.

Aggiunti i moduli ed integrati i rispettivi tool, puoi passare alla creazione dell’ automazione.

Eccone le fasi:

  • Comincia aggiungendo un primo modulo, √® un¬†modulo di Notion¬†e si chiama ‚ÄúWatch Database Items‚ÄĚ. In pratica,¬†monitora il tuo database Task Manager¬†(quello su Notion) per ogni modifica che avviene.

  • Quando crei o aggiorni un elemento di quel database, l‚Äôautomazione su Make parte e passa al¬†modulo successivo ‚ÄúSearch Events‚ÄĚ;

  • Il modulo ‚ÄúSearch Events‚ÄĚ cerca eventi sul calendario di Google che gli hai specificato e li cerca con la¬†query che hai impostato¬†(la query deve coincidere con il nome dell‚Äôoggetto identificato dal modulo Notion);

  • L‚Äôinformazione passa ad un router che gestisce¬†SE:

    • Se il modulo¬†Search non trova eventi¬†con lo stesso nome dell‚Äôoggetto su Notion, crea un evento sul calendario;

    • Se il modulo¬†Search trova eventi¬†con lo stesso nome dell‚Äôoggetto su Notion, li aggiorna;

    • Se il modulo¬†Search trova eventi¬†con lo stesso nome dell‚Äôoggetto su Notion, ma con la propriet√† Archived valida, li cancella;

Lo so, sembra una cosa complessa ma non lo è.

Gioca un po’ con Make e vedrai che riuscirai a far tutto.

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UNO SCENARIO MAKE DA GOOGLE CALENDAR A NOTION

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Puoi fermarti anche al punto precedente, diciamoci la verità.

Tutto dipende da quanto giochi sul tuo calendar e quanto spesso sposti gli eventi.

Mettiamo caso che li sposti spesso.

In tal caso,¬†crea un altro scenario su Make¬†e chiamalo ‚ÄúDa GCAL a Notion‚ÄĚ.

Fai gli stessi passi iniziali del punto precedente: aggiungi i moduli Notion e Google Calendar.

Ecco ora cosa devi fare:

  • Crea un modulo di Google Calendar ‚ÄúWatch Events‚ÄĚ, che si comporter√† proprio come il modulo ‚ÄúWatch Database Items‚ÄĚ di Notion: monitora il tuo Google Calendar e non appena fai modifiche o crei cose, parte l‚Äôautomazione;

  • Poi crea il modulo di Notion ‚ÄúSearch Objects‚ÄĚ, cercher√† sul tuo database Task Manager oggetti con la query che hai fornito (il nome dell‚Äôevento su Google Calendar);

  • Anche in questo caso, si arriva ad un router e parte un SE:

    • Se Search Objects trova degli oggetti, li aggiorna;

    • Se Search Objects non trova degli oggetti, li crea;

    • Se Search Objects trova degli oggetti ma hanno la propriet√† ‚Äúcancelled‚ÄĚ, li aggiorna e cambia il loro titolo in ‚Äúdeleted‚ÄĚ (non c‚Äô√® la possibilit√† di eliminare direttamente un oggetto da un database).

Anche in questo caso sembra una cosa intricata, vero?

Fidati che è solo impressione, in realtà è tutto molto semplice.

E con questa mappa a grandi linee che ti ho dato, devi solo giocare un po’ con i tool ed andrai alla grande.

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Devo dire una cosa però: è molto strano!

√ą strano scrivere delle guide di questo tipo e limitarle alla newsletter.

Per una roba del genere servirebbero dei video, tante immagini ecc.

Per questo, facciamo così.

Ti lascio un pulsante qui sotto, te cliccaci e arriverai¬†al mio canale YouTube.‚Äč

Te iscriviti e, se raggiungo 50 iscritti, potrai vedere un primo video-tutorial in dettaglio di tutta sta roba con gestione degli errori (poi, chi lo sa, mini-corso su Notion per creator?)

Che ne dici?

Detto questo, penso sia tutto, buona settimana e beccati le risorse.

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ūüĎ• UNA RISORSA PER FARE AUDIENCE BUILDING

I tool di AI sono utili per chiunque voglia creare un’audience.

Solo che sono così tanti.

‚ÄčPer questo le selezioni di questo tipo sono utili!

ūüöÄ UNA RISORSA PER LA TUA PRODUTTIVIT√Ä

C’è una cosa che ha grande impatto sulla tua produttività: il modo in cui utilizzi il tuo browser.

‚ÄčE con questo tool, potrai utilizzarlo al meglio.

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ūüíł UNA RISORSA PER LA TUA MONETIZATION

Ora che Gumroad è a rischio, tutti i creator cercano alternative.

‚ÄčE questa potrebbe essere la pi√Ļ facile.

ūüöÄ E QUANDO VORRAI, ECCO COME TI POSSO AIUTARE

  1. Puoi scaricare¬†Easy Second Brain¬†e rendere il tuo Notion meno caotico. ‚ÄčLo trovi qui.‚Äč

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  3. Possiamo fare una¬†call sul tuo spazio Notion. ‚ÄčPrenotala qui.